Analisi GPS esercitazioni tecnico-tattiche- forza specifica Under 16 Alma Juventus Fano 1906 (Parte Prima)

Ripartiamo con la condivisione di esercitazioni e esperienze da campo ( il campo miglior maestro da sempre), ma oggi non sarò solo nella stesura dell’articolo, nella parte puramente tecnico-tattica sarò affiancato da  un amico, maestro, uno che di campo se ne intende, il mister con cui collaboro da ormai 5 anni; Lorenzo Giagnolini. Mister innovativo, innamorato della palla e del gioco con la palla, metodologicamente conscio che si allena prima il cervello e poi la resistenza, il movimento e non il muscolo, l’insieme ma non la parte.

Dopo la doverosa e meritata presentazione del mister Giagnolini, torniamo alle esercitazioni che abbiamo proposto martedi scorso con i nostri ragazzi, le due proposte sono state inserite nel blocco centrale dell’allenamento (40′), un’esercitazione è stata seguita dal mister e contemporaneamente l’altra e stata seguita da me.

I giocatori utilizzati nell’allenamento  sono stati 20 (under 16) ma quelli monitorati con i gps 10, le strumentazioni utilizzate per il monitoraggio sono 10 gps q-starz, per l’analisi il programma LagalaColli.

PRIMA ESERCITAZIONE

Dimensione campo e numero giocatori : 25×25 con 4 porticine, giocatori utilizzati 10 (5vs5)

Durata stimolo : 4 serie da 4′ con recupero tra serie di 45″-60″ totale esercizio 20′

Svolgimento: si gioca massimo 3 tocchi, i giocatori rossi attaccano  le porte rosse e difendono quelle nere, i giocatori neri attaccano le porte nere e difendono le rosse

Disegno esercizio : 

Cattura 1.PNG

Obbiettivi tecnici : trasmissione e ricezione , controllo orientato

Obbiettivi tattici individuali :smarcamento, visione periferica

Obbiettivi tattici collettivi: cambio fronte di gioco, collaborazione fase conclusiva, difesa preventiva

Obbiettivi cognitivi : velocità di decisione, velocità di reazione,  anticipazione cognitiva,

Analisi gps: i dati presi in considerazione per questa analisi sono tutti di prevalenza nueromuscolare:

  • azioni intense al minuto superiori a 20 w
  • % accelerazioni intense
  • % decelerazioni intense
  • cambi di direzioni al minuto superiori a 30 °

Abbiamo voluto esaminare l’esercitazione sotto questo punto di vista poichè il nostro obbiettivo era quello di lavorare su spazi stretti con pochi giocatori valorizzando e stimolando le capcità neuromuscolari dei giocatori.

Nella tabella  sottostante sono riportati i valori dei 10 giocatori

modello esercizio 1.PNG

  • 2 difensori centrali  (codignola – torriani)  + riga gialla modello prestativo di ruolo
  • 2 difensori esterni (ambrogi – boga) + riga gialla modello prestativo di ruolo
  • 2 centrocampisti centrali (marconi – coppari) + riga gialla modello prestativo di ruolo
  • 2 centrocampisti esterni (perez – vitali) + riga gialla modello prestativo di ruolo
  • 2 attaccanti ( pulcinelli – girini) + riga gialla modello prestativo di ruolo

Come si nota dalla tabella  il confronto è fatto con il modello prestativo ( riga gialla)  riferita al ruolo del giocatore monitorato, le freccie verdi indicano che i dati dell’esercitazione superano quelli del modello prestativo, le freccie gialle che i dati sono simili o nella stessa unità a quelle del modello prestativo, le frecce rosse che i dati sono inferiori al modello prestativo.

I dati presi in considerazione sono buoni per la maggior parte dei giocatori, da notare la quantità di cambi di direzione indotti dall esercitazione ( due porte per segnare contrapposte), la quantità di decelerazioni superiore ai modello prestativi e le accelerazioni cmq nella norma gara. I dati riferiti alle azioni intense al minuto sono per qualche giocatore bassi poichè nel gioco sostavano troppo davanti alle porte per evitare la segnatura dell’avversario e naturalmente perchè nel conteggio ci sono anche le fasi di recupero passivo tra una serie e l’altra.

Per concludere possiamo essere soddisfatti  dell’esercitazione  svolta dai nostri ragazzi sotto tutti i punti di vista, poichè l’analisi è fatta sulla totalità del giocatore non sulle singole parti, siamo sempre più convinti che la collaborazione in questo modo  tra preparatore fisico e mister sia il presupposto  per una metodologia basata sull’utilizzo del gioco come stimolo allenante.

Tarsi Marco

Giagnolini Lorenzo (foto sotto)

foto ARTICOLO.jpg

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