Ripartiamo con la condivisione di esercitazioni e esperienze da campo ( il campo miglior maestro da sempre), ma oggi non sarò solo nella stesura dell’articolo, nella parte puramente tecnico-tattica sarò affiancato da un amico, maestro, uno che di campo se ne intende, il mister con cui collaboro da ormai 5 anni; Lorenzo Giagnolini. Mister innovativo, innamorato della palla e del gioco con la palla, metodologicamente conscio che si allena prima il cervello e poi la resistenza, il movimento e non il muscolo, l’insieme ma non la parte.
Dopo la doverosa e meritata presentazione del mister Giagnolini, torniamo alle esercitazioni che abbiamo proposto martedi scorso con i nostri ragazzi, le due proposte sono state inserite nel blocco centrale dell’allenamento (40′), un’esercitazione è stata seguita dal mister e contemporaneamente l’altra e stata seguita da me.
I giocatori utilizzati nell’allenamento sono stati 20 (under 16) ma quelli monitorati con i gps 10, le strumentazioni utilizzate per il monitoraggio sono 10 gps q-starz, per l’analisi il programma LagalaColli.
PRIMA ESERCITAZIONE
Dimensione campo e numero giocatori : 25×25 con 4 porticine, giocatori utilizzati 10 (5vs5)
Durata stimolo : 4 serie da 4′ con recupero tra serie di 45″-60″ totale esercizio 20′
Svolgimento: si gioca massimo 3 tocchi, i giocatori rossi attaccano le porte rosse e difendono quelle nere, i giocatori neri attaccano le porte nere e difendono le rosse
Disegno esercizio :

Obbiettivi tecnici : trasmissione e ricezione , controllo orientato
Obbiettivi tattici individuali :smarcamento, visione periferica
Obbiettivi tattici collettivi: cambio fronte di gioco, collaborazione fase conclusiva, difesa preventiva
Obbiettivi cognitivi : velocità di decisione, velocità di reazione, anticipazione cognitiva,
Analisi gps: i dati presi in considerazione per questa analisi sono tutti di prevalenza nueromuscolare:
- azioni intense al minuto superiori a 20 w
- % accelerazioni intense
- % decelerazioni intense
- cambi di direzioni al minuto superiori a 30 °
Abbiamo voluto esaminare l’esercitazione sotto questo punto di vista poichè il nostro obbiettivo era quello di lavorare su spazi stretti con pochi giocatori valorizzando e stimolando le capcità neuromuscolari dei giocatori.
Nella tabella sottostante sono riportati i valori dei 10 giocatori

- 2 difensori centrali (codignola – torriani) + riga gialla modello prestativo di ruolo
- 2 difensori esterni (ambrogi – boga) + riga gialla modello prestativo di ruolo
- 2 centrocampisti centrali (marconi – coppari) + riga gialla modello prestativo di ruolo
- 2 centrocampisti esterni (perez – vitali) + riga gialla modello prestativo di ruolo
- 2 attaccanti ( pulcinelli – girini) + riga gialla modello prestativo di ruolo
Come si nota dalla tabella il confronto è fatto con il modello prestativo ( riga gialla) riferita al ruolo del giocatore monitorato, le freccie verdi indicano che i dati dell’esercitazione superano quelli del modello prestativo, le freccie gialle che i dati sono simili o nella stessa unità a quelle del modello prestativo, le frecce rosse che i dati sono inferiori al modello prestativo.
I dati presi in considerazione sono buoni per la maggior parte dei giocatori, da notare la quantità di cambi di direzione indotti dall esercitazione ( due porte per segnare contrapposte), la quantità di decelerazioni superiore ai modello prestativi e le accelerazioni cmq nella norma gara. I dati riferiti alle azioni intense al minuto sono per qualche giocatore bassi poichè nel gioco sostavano troppo davanti alle porte per evitare la segnatura dell’avversario e naturalmente perchè nel conteggio ci sono anche le fasi di recupero passivo tra una serie e l’altra.
Per concludere possiamo essere soddisfatti dell’esercitazione svolta dai nostri ragazzi sotto tutti i punti di vista, poichè l’analisi è fatta sulla totalità del giocatore non sulle singole parti, siamo sempre più convinti che la collaborazione in questo modo tra preparatore fisico e mister sia il presupposto per una metodologia basata sull’utilizzo del gioco come stimolo allenante.
Tarsi Marco
Giagnolini Lorenzo (foto sotto)

