ASPETTI COORDINATIVI SPECIALI

Quando si parla di coordinazione molto spesso gli addetti ai lavori (mister e prof) organizzano e fanno praticare esercitazioni di skip, scalette (speed ladder), ostacoli di diverse altezze (over) e quant’altro, nessuno vieta di farlo (anche io lo faccio). Questa però è una visione parziale poiché non prende in considerazione che la coordinazione è alla base di ogni movimento, cioè olisticamente parlando tutto è coordinazione, ogni azione motoria è una suonata melodica, una sinfonia di attivazioni muscolari organizzate e sequenziali all’interno della catena cinetica, ogni informazione senso-percettiva sarà codificata e utilizzata per adattare il movimento all’ambiente circostante e quindi alla situazione, le cabine di controllo e regolazione del movimento adatteranno questi processi e li renderanno fluidi e armoniosi con l’assoluta necessità di tenere il corpo in equilibrio prima e durante il movimento. Tutta questa sinfonia sarà veicolata e modificata anche dai vostri processi cognitivi ed emotivi e quindi dai vostri stati emotivi in quella determinata situazione; se siete in una condizione cognitiva-emotiva positiva o ricettiva-attiva sarete attenti, motivati, “carichi” e quindi sarete un ottimo direttore d’orchestra motoria, se invece siete in una condizione cognitiva-emotiva negativa o non ricettiva-passiva sarete disattenti, svogliati, “scarichi” e come tutti sappiamo in queste condizioni la performance non è ottima anche se siamo in perfetta forma fisica poiché il direttore d’orchestra è assente.

In poche parole quando parliamo di coordinazione parliamo di movimento, quando parliamo di movimento parliamo di evoluzione, comunicazione, interazione, senza questi elementi non ci può essere vita poiché vita è movimento.

Il grafico che riporto sotto raffigura come tutte le componenti fisiche-coordinative-emotive-cognitive siano collegate e coordinate fra loro all’interno della competizione sportiva, solo con lo sviluppo olistico o integrato di tutti questi fattori si potrà raggiungere il massimo potenziale che l’atleta è in grado di esprimere.

Dopo questa breve ma intensa introduzione passiamo a classificare brevemente le capacita motorie

Capacita condizionali

  • Forza
  • Resistenza
  • Rapidità
  • Mobilità articolare

Capacita coordinativi generali

  • Apprendimento motorio
  • Controllo motorio
  • Adattamento e trasformazione

Capacita coordinative speciali

  • Combinazione motoria
  • Reazione motoria
  • Equilibrio
  • Orientamento spazio-temporale
  • Anticipazione motoria
  • Fantasia motoria
  • Differenziazione cinestesica
  • Differenziazione motoria
  • Ritmizzazione

Le prime (capacità condizionali) rappresentano l’insieme delle caratteristiche biochimiche e morfologiche che contraddistinguono le potenzialità fisiche di ogni individuo e i suoi prerequisiti strutturali, le seconde (capacità coordinative generali e speciali) sono i prerequisiti per apprendere, regolare, trasformare il movimento e con l’allenamento aumentare la funzionalità ovvero l’esecuzione di un gesto con la massima efficacia e con la minor spesa energetica.

Le capacità motorie sono alla base delle abilità motorie, ogni sport sarà caratterizzato da diverse tipi di abilità anche se molto si ritrovano in diverse discipline.

In questo articolo prenderemo in considerazione in un primo momento delle esercitazioni utili per il miglioramento delle capacità coordinative speciali e successivamente esercitazioni utili al miglioramento di abilità specifiche.

BLOCCO PRIMA ESERCITAZIONE

Obbiettivi coordinativi: ritmo, accoppiamento, combinazione

Obbiettivi condizionali: rapidità

Svolgimento:

POSTAZIONE A: nella scaletta, eseguire due tocchi ginocchia alte in ogni spazio contemporaneamente eseguire una circonduzione avanti delle braccia (questo esercizio può essere svolto anche con due tocchi calciata dietro ogni spazio e contemporaneamente circonduzione all’indietro)

POSTAZIONE B: nei cerchi, eseguire 2 tocchi dentro e due tocchi fuori i cerchi

POSTAZIONE C: nelle aste a terra, eseguire due tocchi alla sinistra dell’asta e poi due tocchi alla destra dell’asta (questo esercizio una volta appreso deve essere proposto anche con l’esecuzione all’indietro)

Questo blocco di esercizi è utile per un miglioramento del ritmo, della combinazione arti inferiori e superiori, della frequenza e rapidità degli appoggio e nell’ultimo esercizio (C) nella variante all’indietro per la didattica degli spostamenti (abilità) all’indietro del giocatore quali corsa accostato e corsa incrociata

*CATEGORIA CONSIGLIATA: ESORDIENTI IN SU

BLOCCO SECONDA EERCITAZIONE

Obbiettivi coordinativi speciali: abilità nello spostarsi all’indietro con diversi tipi di corsa

Svolgimento:

POSTAZIONE A: eseguire una corsa all’indietro in diagonale con passo accostato (scivolamento) rimanendo con lo sguardo sul pallone, ogni cinesino si cambia il verso restando sempre in contatto con la palla.

POSTAZIONE B: eseguire una corsa all’indietro in diagonale con passo incrociato rimanendo con lo sguardo sul pallone, ogni cinesino si cambia il verso restando sempre in contatto con la palla.

POSTAZIONE C: eseguire la corsa all’indietro accostata e incrociata in fasi alterne (nella figura la freccia unita rappresenta la corsa accostata e la freccia tratteggiata la corsa incrociata)

Questo blocco di esercitazioni è utile per il miglioramento delle abilità di corsa del calciatore, la corsa accostata e incrociata, in contesti come l’uno contro uno il difensore deve essere molto abile in questi tipi di spostamenti

*CATEGORIA CONSIGLIATA: GIOVANISSIMI IN SU

BLOCCO TERZA ESERCITAZIONE

Obbiettivi coordinativi speciali: abilità nella frequenza e ampiezza appoggi nella frenata e nella ripartenza

Obbiettivi condizionali: forza, rapidità

Svolgimento:

POSTAZIONE A: partenza dal cinesino, eseguire uno sprint di 10 metri per poi iniziare a frenare e quindi a ridurre l’ampiezza della corsa e aumentare la frequenza in frenata nelle aste poste a terra prima di fermarsi dentro il quadrato rosso

 POSTAZIONE B: partenza dal cinesino, sprint 10 metri con aumento progressivo dell’ampiezza della corsa

POSTAZIONE C: combinazione dei primi due esercizi

Questo blocco di esercizi è fondamentale per una corretta esecuzione delle frenate e delle ripartenze, della ampiezza e frequenza di corsa (appoggi), queste sono le basi per un corretto svolgimento dei cambi di senso e dei cambi di direzione.

*CATEGORIA CONSIGLIATA: GIOVANISSIMI IN SU

BLOCCO QUARTA ESERCITAZIONE

Obbiettivi coordinativi speciali: abilità di cambiare direzione e senso(agilità)

Obbiettivi condizionali: forza, rapidità

Svolgimento:

POSTAZIONE A: partenza dal cinesino, eseguire uno sprint di 10 metri per poi iniziare a frenare e quindi a ridurre l’ampiezza della corsa e aumentare la frequenza in frenata prima del cono, cambiare direzione verso destra, accelerare di nuovo, aumentando ampiezza della corsa (cambio di direzione dx 90°)

POSTAZIONE B: partenza dal cinesino, sprint 10 metri per poi iniziare a frenare e quindi a ridurre l’ampiezza della corsa e aumentare la frequenza in frenata prima del cono, eseguire un cambio di senso (qui il core gioca una fase molto importante nelle frenate poiché se la zona centrale o core non è solida il corpo bascula in avanti e molta energia si perde e naturalmente anche la velocità di esecuzione e quindi viene meno la funzionalità del gesto) POSTAZIONE C: esercizio uguale alla postazione A solo il cambio di direzione è nel senso opposto.

*CATEGORIA CONSIGLIATA: GIOVANISSIMI IN SU

Questi quattro blocchi di esercitazioni sono solo una piccola parte delle esercitazioni che si possono eseguire per migliorare e potenziare le abilità specifiche del nostro giocatore di calcio.

In queste esercitazioni è mancato l’uso della palla, dell’avversario, dell’imprevedibilità, della situazione gioco insomma le aree cognitive ed emotive hanno un po’ sofferto ma naturalmente dobbiamo introdurre prima concetti analitici come nel caso di queste 4 esercitazioni per migliorare la funzionalità dei nostri giocatori e poi e simultaneamente integrarli in situazioni di gioco, duelli, ecc.

Spero come sempre di essere stato utile e di avervi lasciato qualche spunto per nuove idee e nuove esercitazioni.

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